Analfabeta Funzionale: chi non sa fare i riassunti

Analfabeta funzionale: è emergenza. Uno dei criteri per capire se un percorso di studio ha avuto successo è verificare se chi lo ha compiuto è in grado di comprendere correttamente un testo. Quasi la metà della popolazione italiana, secondo le stime di De Mauro, non capisce nulla nemmeno di un semplice testo, come un libretto di istruzioni di un elettrodomestico. Per Mariangela Galatea Vaglio, in un suo articolo sull’Espresso, «con il termine analfabetismo funzionale si intende l’incapacità di un individuo di usare in modo efficiente le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana. L’analfabeta funzionale sa leggere e scrivere ma resta indifeso nei confronti della vita. Banalmente non capisce nulla, anche se riesce a leggere le parole. La maggior parte degli analfabeti funzionali può avere un titolo di studio, un diploma e persino una laurea. Sembra un paradosso, invece, si spiega facilmente: l’analfabeta funzionale è chi non ha mai imparato a fare un banale riassunto». Nelle scuole di anno in anno sempre più ragazzini arrivano in prima media senza saper fare riassunti. In molti casi, ad una lettura superficiale sembrano testi perfetti, ma non sono riassunti sono copia incolla di sessioni di testo. Non capiscono cosa esattamente voglia dire la parola che hanno usato, o la frase intera. Una volta in classe c’erano al massimo 5/6 alunni in queste condizioni, oggi invece sono almeno 15/20. «Le vecchie maestre elementari – osserva ancora Galatea Vaglio – facevano leggere il ragazzino a voce alta, rileggere, e poi chiedevano molto banalmente di spiegare a parole sue cosa avesse capito. La comprensione del testo è questa roba qua. E funzionava. Oggi nelle classi con 25 o 30 alunni sorgono diversi problemi. Insegnare ai ragazzi a fare un buon riassunto è una fatica immane, che attira critiche e scatena incomprensioni. Ma nella vita serve, eccome se serve, poiché andiamo avanti a furia di riassunti. Sono il grado zero della comprensione e dell’organizzazione mentale, se non siamo in grado di capire quali siano le informazioni necessarie in un testo e quelle che si possono tagliare, non andremo mai avanti nella vita, diventando così un’analfabeta funzionale incapace di capire quello che ci stanno dicendo».

Angela Cosentino, Asia Graziano, Gaia Giampà, Valentina Macchione 3B AFM

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