Brexit una tragedia per tutti

Brexit, ovvero l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, sancita con un referendum popolare, rischia di diventare una tragedia per tutti. La generazione europea, quelli cioè nati dopo il 2001, è incredula alla richiesta del Regno Unito di abbandonare l’Unione Europea. Come lo sono i suoi stessi giovani, che dopo il referendum hanno manifestato il loro dissenso verso gli elettori più anziani sostenitori del Leave, cioè l’abbandono. I giovani perciò si chiedono se potranno godere ancora gli stessi diritti per circolare in Europa con la carta d’identità senza dover fare il passaporto. Gli alunni della 5B, preoccupati di queste nuove politiche che avranno riflessi economici, hanno posto alcune domande alla professoressa Madeleine O’Neil, di nazionalità irlandese, per discuterne anche con una delegazione della redazione di Partita Doppia, il giornale dell’istituto. Cosa pensa dell’Unione Europea e della Brexit? Da irlandese penso che la Brexit sia stata una pessima decisione per vari problemi economici. La Brexit è una tragedia, molto di più per il Regno Unito che per l’Unione Europea. Ed inoltre come se non bastasse, con l’uscita del Regno Unito Angela Merkel e la Germania saranno troppo potenti. Come si sentono gli irlandesi dopo la Brexit? Gli irlandesi si sentono veramente male dopo la Brexit, per i problemi economici e sociali. L’Irlanda ha un’importante relazione con la Gran Bretagna. Dal 1923 c’è un accordo commerciale fra Irlanda e Regno Unito, ma dopo la Brexit gli irlandesi si chiedono se ci sarà la possibilità di continuare gli scambi. Sorgeranno problemi economici e di sicurezza nel Regno Unito? Per adesso il tasso di disoccupazione è basso, al 4,6%, e poi l’economia è cresciuta dell’1,8%. Londra sarà comunque un centro finanziario internazionale ma avrà difficoltà con il mercato aperto. Alcuni paesi cercano di convincere le banche ad avere la sede nel proprio paese, anche Milano si è offerta. Sarà difficile raggiungere un accordo per lo scambio del commercio. C’è stato uno sbaglio enorme dell’ex primo ministro Cameroon, con il suo referendum, poiché ora la Scozia e il Nord d’Irlanda rivendicano l’autonomia dal Regno Unito. Anche in Italia ci sono dei movimenti che propongono l’uscita dall’Euro, speriamo però che non si arrivi a questo.

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