Il Castello di Nicastro

castelloIl Castello Normanno-Svevo di Nicastro fu costruito verso la metà dell’XI secolo da Roberto il Guiscardo per difendere la piana di Sant’Eufemia dagli eventuali incursori. Successivamente fu fatto ampliare da Federico II, all’intero vi furono costruite anche delle caserme che poi vennero adibite a carcere. Fu fortemente danneggiato dal terremoto del 1638.

Federico II, era figlio di Enrico IV e di Costanza d’Altavilla. Nel 1198, alla morte prematura del padre e della madre, Federico ha solo 4 anni ed eredita la corona di imperatore di Germania e quella del Regno Normanno, che comprendeva Sicilia ed Italia meridionale. Nel Regno di Sicilia Federico costruisce uno stato monarchico centralizzato. Per controllare il territorio fece costruire molti castelli e concesse pochissime autorità ai governi delle città. Sotto la dominazione sveva Nicastro è occasionalmente dimora dell’imperatore Federico II, che pernottava in località Palazzo, dove c’era la sua lussuosa abitazione. Amava dedicarsi alla caccia con il falcone, uno dei suoi tanti hobby preferiti, nei boschi del Carrà e di Girifalco. Di lui c’è rimasto un trattato sulla caccia, dal titolo “De Arte Venandi Cum Avibus”. Nel castello l’imperatore tenne prigioniero il figlio ribelle Enrico, che due anni più tardi morirà tragicamente le montagne di Martirano.

Enrico VII di Germania, figlio primogenito di Federico Il e di Costanza d’Aragona, nel 1212 ad un anno d’età fu incoronato re di Sicilia come coreggente del regno. Nel 1220, all’età di soli nove anni, fu eletto re di Germania ed incoronato nel 1222. Sposò Margherita d’Austria da cui ebbe due figli: Federico di Hohenstaufen ed Enrico di Hohenstaufen. La sua presenza sul trono tedesco era diventata una nuova speranza per Federico, quella di realizzare il suo sogno di unire concretamente il Regno di Germania con quello di Sicilia. Ma tutte le prospettive svanirono perché Enrico, maggiorenne, si dimostrò avversario dei progetti paterni. Nella dieta di Magonza del 15-8-1235 venne dichiarato traditore e dopo fu fatto prigioniero e i suoi diritti trasferiti al secondo genito Corrado IV. Enrico prima venne rinchiuso nella fortezza di Heidelberg in Germania, poi nel 1238 nel Castello di S. Fele in Lucania e nel 1240 nel Castello di Nicastro. Qui, Federico, temendo che si tramasse per liberarlo, ordinò che venisse trasferito nel castello di S.Marco Argentano, ma il principe morì prima di giungervi il 10-2-1242. Il padre gli fece rendere molti suffragi e con grande pompa venne sepolto in una ricca tomba nel Duomo di Cosenza.

Veronica Torcasio 3F – Francesca Torcasio 3F

 

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