Pantaloni rosa di un ragazzo

I pantaloni rosa raccontano una storia triste, che riguarda la diversità dell’individuo ed il modo in cui essa viene vissuta dall’interessato/a e percepita nella società. L’omosessualità finora è stata vista come qualcosa di sbagliato per cui quasi tutti gli omosessuali preferivano nascondere i propri veri sentimenti per paura della disapprovazione, della derisione e della violenza. Ancora oggi, nonostante il riconoscimento in ambito civile dei gay, se un ragazzo/a ama una persona dello stesso sesso a volte viene picchiato, insultato, minacciato se reagisce o ne parla con qualcuno. In questo periodo tra tv, social e radio ascoltiamo sempre notizie di ragazzi che non sentendosi accettati compiono un gesto tremendo: il suicidio, che viene visto come una soluzione alla persecuzione che li angoscia e li tormenta ogni giorno della loro vita perché magari enormemente amplificati dai social. Essere diverso: è questa la colpa, che inizialmente non sente sua ma che continuando a dirglielo gli appare vera. La situazione può diventare paradossale come nel caso del ragazzo dai pantaloni rosa, il quale a causa del suo modo eccentrico di vestire e di atteggiarsi era stato erroneamente considerato dai più un gay. Le persecuzioni in forma di allusioni e scritte offensive sui muri della scuola hanno provocato l’ennesimo caso di omofobia, portando al suicidio il giovane Andrea, benché come hanno detto i suoi genitori egli nutriva interesse per una ragazza. Fortunatamente siamo tutti diversi, l’uno dall’altro e chi si sente attratto verso il suo stesso sesso non deve essere plagiato. Ognuno deve poter vivere come si sente e come vorrebbe vivere.

Sharon Abate – Mattia Angotti – Rossana De Sarro – Irene Monterosso 3B afm

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